12.23.2006

... a Natale siamo tutti più buoni...!!!?


PUBBLICHIAMO COMUNICAZIONE SINDACALE E RISPOSTA AZIENDALE IN MERITO ALLA SITUAZUINE DI RICORDI VERONA.


ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI
DEL GRUPPO LA FELTRINELLI

In seguito all’improvvisa chiusura del punto vendita Ricordi di Verona il Coordinamento Nazionale dei Rappresentati Sindacali del Gruppo La Feltrinelli e tutte le Rappresentanze Sindacali Aziendali ed Unitarie del territorio vogliono esprimere la loro piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori del negozio e alle loro famiglie.

Il Coordinamento e le Rappresentanze chiedono le motivazioni aziendali che hanno portato all’improvvisa chiusura del Punto Vendita e si auspicano che siano approntati percorsi condivisi di tutela e di supporto per i lavoratori di Verona.
Il Coordinamento e le Rappresentanze stigmatizzano la tempistica e l’iter con cui si è svolta tutta l’operazione.

Il Coordinamento e le Rappresentanze in considerazione di quanto accaduto e valutata, inoltre, la mancata convocazione dell’incontro periodico annuale, a causa delle trattative relative al CIA, sollecitano l’azienda a chiarire il quadro generale della società e gli eventuali sviluppi futuri e auspicano che la tempistica della convocazione del prossimo incontro periodico avvenga quanto prima e fornisca informazioni esaustive e chiarificatrici.
In conclusione il Coordinamento e le Rappresentanze si augurano che tutti le lavoratrici e i lavoratori del gruppo possano passare lietamente questo periodo di feste ma soprattutto che lo possano passare lietamente le lavoratrici e i lavoratori del negozio di Verona e le loro famiglie.

Coordinamento Nazionale dei Rappresentanti Sindacali
Rappresentanze Sindacali Aziendali ed Unitarie Territoriali


Milano, 22 dicembre 2006
Facciamo seguito alla Sua richiesta di chiarimenti sulle motivazioni che hanno portato alla chiusura del punto vendita RicordiMediaStore di Verona per precisarLe quanto segue:
Nel corso degli ultimi anni Librerie Feltrinelli srl ha purtroppo constatato un negativo andamento delle attività di tutti i negozi aventi ad oggetto le attività precipuamente connesse al settore musicale, che, negli ultimi due anni, ha difatti accusato una flessione del 26%, cosiccome risulta dalle più importanti indagini di mercato svolte da soggetti indipendenti.
E’ noto infatti come l’introduzione di nuove tecnologie ha reso meno necessario l’acquisto di
musica registrata, in particolare per quanto riguarda la musica per giovani.
Tale andamento negativo si è ulteriormente aggravato per quanto riguarda la piazza veronese, in conseguenza dell’apertura di un punto vendita da parte di importante concorrente (Fnac) a partire dal novembre 2002.
L’insieme dei due fattori ha causato importanti perdite nella gestione del punto vendita veronese.
Librerie Feltrinelli ha cercato, sia nell’ambito delle proprie politiche commerciali che con
investimenti nel punto vendita, di contrastare la concorrenza adottando tutte le iniziative
commerciali più idonee per limitare la perdita di clienti e fatturato, ma le iniziative promosse non
hanno avuto esito positivo.
L’attuale conformazione del negozio inoltre non consente un intervento di ristrutturazione idoneo a realizzare un punto vendita in grado di fronteggiare adeguatamente la concorrenza cittadina; la ricerca di nuove location, adatte per metratura e posizionamento all’apertura di nuovo punto vendita non ha dato, purtroppo, esito positivo.
L’Azienda aveva per altro pianificato per tempo il mantenimento di una presenza significativa nella città di Verona, acquisendo, nel progetto di riqualificazione promosso dalla società Grandi Stazioni, la possibilità di aprire un nuovo punto vendita, di metratura adeguata. Tale progetto, per cause non dipendenti da Librerie Feltrinelli, ha subito un notevole ritardo rispetto alle previsioni iniziali e,tutt’oggi, non è possibile fare previsioni sulla data di apertura.
La situazione che si è venuta a creare in città ha imposto la necessità di giungere alla chiusura del punto vendita e di conseguenza al trasferimento del personale in altre sedi.
Per quanto riguarda i Dipendenti confermiamo quindi che la Direzione Aziendale ha garantito ad
ognuno dei Dipendenti della sede di Verona un posto di lavoro presso altri punti vendita di Milano, Brescia e Mestre e ha messo in atto tutti gli strumenti atti a tutelare i lavoratori in questa delicata fase , anche nella eventualità che dovessero rifiutare il trasferimento.
Per quanto concerne l’incontro annuale previsto all’articolo 3.1.1. del CIA in vigore la Direzione
Aziendale dà la Sua disponibilità ad anticipare l’incontro al mese di marzo 2007 in modo da poter
comunicare anche i dati conclusivi relativi all’andamento del 2006.

Distinti saluti
Librerie Feltrinelli S.r.l.
Direzione Risorse Umane

12 Comments:

At 12/27/2006 8:20 PM, Anonymous cavernicolo rosso said...

solidarietà con i lavoratori veronesi

 
At 12/28/2006 12:40 AM, Anonymous Anonimo said...

Troppo comodo asserire che l' azienda avrebbe adottato tutte le misure possibili atte a contrastare il declino del canale musica!
La storia insegna che, se un punto vendita viene gestito in buona parte dal personale in loco, soprattutto ben preparato e profondo conoscitore del mercato locale, è quasi impossibile che poi il suddetto punto venga ad avere delle perdite, seppur con la concorrenza di una Fnac.
E' da quando l' azienda ha centralizzato tutto il lavoro di gestione e di assortimento dei prodotti, affidandolo a persone assolutamente non all' altezza e reperite chissà dove e come, che invece la catena subisce perdite.
Vi chiedo di riflettere molto seriamente sugli "strani" assortimenti di prodotti, di cui una precedente mia, per i quali nessun addetto, con un pò di sale in zucca si sognerebbe mai di rifornire il proprio negozio.
E degli invii d' ufficio, stranamente (ma mica tanto...) doppi e tripli di prodotti della Fenice Diffusione, della Itwhy, della Giucar, della Duck Records, della Azzurra Music, della Jupiter, insomma di tutto quel sottobosco di prodotti assolutamente da bancarella del terzo mondo (con tutto il rispetto, s' intende...), per i quali i propri rappresentanti farebbero carte false pur di convincere i buyers ad acquistare, che dire?
Sarebbero queste le misure adottate per contrastare il declino dei negozi?
E poi, che dire dell' allegra gestione del negozio stesso da parte di un direttore talmente gonfio di sè che, invece di essre licenziato per negligenza manifesta, viene promosso alla direzione di un negozio ben piu' importante?
Ed ancora.
La fnac?
E cosa avrà mai piu' dello strapotere distributivo di una imponente catena come "La Feltrinelli"?
Forse questi signori hanno l' anello al naso e regalano i prodotti?
O forse cercano di sfruttare al meglio le risorse umane (in primis) ed il mercato stesso, offrendo al pubblico un prodotto davvero qualificato ed a prezzi sufficientemente competitivi?
Ma cazzo!
Si sbandiera in tutte le interviste e le conferenze stampa la capillarità della distribuzione, l' assortimento senza pari del prodotto entertainment, e poi ci facciamo cagare in mano dalle mosche, per quanto grandi e fastidiose possano essere?
E no, perchè sotto sotto c'è sicuramente dell' altro e, naturalmente, il sindacato che fa?
Chiede spiegazioni per una improvvisa chiusura, accontentandosi di queste e senza andare davvero a fondo sulle reali cause che hanno portato a questa disfatta!
Ma di cosa hanno paura?
Forse di qualche altarino ben organizzato che sta per essere scoperto?
Sono sicuro che ne vedremo ancora delle belle...
Il Mago Merlino

 
At 12/28/2006 3:02 AM, Anonymous Anonimo said...

e la direttrice che fine farà?

 
At 12/28/2006 3:19 AM, Anonymous Anonimo said...

Sapevate che in sede esiste gente al commerciale che si occupa dell'ufficio acquisti che non ha nemmeno uno straccio di laurea!
E noi nei negozi? Con fior di lauree di vario indirizzo facciamo i magazzinieri, cassieri, commessi...costretti a vendere i libri scelti da costei!

 
At 12/28/2006 3:43 AM, Anonymous Anonimo said...

Della sede non ne' so un ciufolo, ma vogliamo parlare di questi cazzo di allievi alla direzione che fanno carriera in un batter di ciglia! Non vorrei dire una cazzata ma la direttrice di Verona è una di queste e anche il direttore precedente.
E noi che ci sbattiamo resteremo per sempre dei IV° a vita!!!!!!!!
Romana incazzata.

 
At 12/28/2006 10:39 PM, Anonymous Pablo said...

da quel che mi risulta, fnac esiste anche in altri paesi all'estero... forse che questo aiuti nella gestione acquisto / sconto / rese per la parte dischi?

réfléchissez, mes amis...

 
At 12/29/2006 12:14 AM, Anonymous Anonimo said...

Cara romana incazzata, di merda ne è piena il mondo, ma produrla direttamente è davvero il massimo!
Gli allievi?
Non sono altro che uno stuolo di "yesmen", pronti a mettersi tutti (e, mi spiace dirlo, soprattutto le donne...) a 90° per arrivare laddove "l'uomo venuto da lontano", supportato dai due paggetti striscianti (leggasi: il Grande Mortadella e il Pavone Siciliano, desiderano.
Vi siete mai chiesti di come mai, progressivamente, i direttori e loro vice, diventino tutte donne?
Ma cosa cazzo avranno mai in piu' di altre persone molto, ma molto piu' esperte che, però, non si posizioneranno mai come sopra?
E già, loro hanno il manualino del perfetto "ossequiare", sempre aperto sulla pagina: "prostrazione, sempre e comunque!"
Il Mago Merlino

 
At 12/29/2006 5:41 PM, Anonymous Anonimo said...

Una su tutte.
C'è un' allieva, dopo aver girato due negozi del centro-sud, è stata mandata in uno dei piu' importanti negozi della catena, comportandosi decisamente al di fuori degli schemi ormai acclarati ed inimicandosi tutti, perfino l' aria puzzolente che, in detto negozio, si respira regolarmente.
Tenuto conto dei suoi precedenti in uno dei due negozi di cui sopra dove, per conciliare le proprie esigenze della piscina, ha pensato bene di modellare gli orari dei dipendenti sui suoi turni della piscina stessa, il direttore del nuovo punto vendita ha inoltrato una relazione finale decisamente massacrante che avrebbe meritatamente tagliato le gambe a chiunque.
Ma l' azienda, nella persona dell' "Uomo venuto da Lontano" cosa fa?
La premia, affidandole la vice direzione di un nuovo punto vendita!
Meriti?
E per cosa?
Per la sua totale disponibilità?
Il Mago Merlino

 
At 12/30/2006 12:46 AM, Anonymous Anonimo said...

Caro Mago Merlino, credo a tutto ciò che dici, e sai perchè? Perchè sono un ex-allieva.
Senz'altro hai ragione quando dici che ci sono dei perfetti incompetenti che vanno a ricoprire ruoli impensabili per le loro "attitudini" lavorative, è il più delle volte, tasto per me doloroso, si tratta di donne...
Ho sperimentato io stessa, l'anno che ho girato, della competenza eccellente che molti "vecchi" colleghi interni hanno, competenza che non viene ne' valorizzata ne' premiata nel modo giusto. So' per certo di ex-allieve che sono non solo insolenti, e "stranamente" instradate alla carriera.
Voglio anche dirti, però, che c'è gente (e non voglio includermi perchè lo ritengo poco corretto e di parte) che ha lavorato davvero sodo, persone che partivano già da una preparazione personale elevata per alcune competenze e che si sono assolutamente messe in gioco davanti ad un lavoro "nuovo". E non parlo di ex cassiere interne, o addetti al servizio clienti; senza venir poi ne' premiati ne' considerati, perchè fin troppo corretti a livello umano!
Ho letto il commento di una collega di Roma, giustamente arrabbiata, ma anch'io ho una laurea sudata (perchè ho sempre lavorato), ho comunque dovuto vivere lontano dal mio compagno e dalla mia famiglia per un lungo periodo di tempo, sudato per essermi dovuta guadagnare in ogni posto dove arrivavo la simpatia e il rispetto dei colleghi (con i quali peraltro mi sento tutt'ora), mangiare cacca a suon di critiche dai super capi perchè c'era sempre qualcosa che non andava in me, piuttosto che un giudizio di un direttore che non dimenticherò mai, assolutamente negativo, perchè mi ero accorta della cazzate che faceva in negozio.
E tutto questo a cosa mi ha portato? Proprio ad un bel niente: TROPPO CORRETTA! Invece che fare un passo avanti, con il C.V. che avevo, ne' ho fatto 100 indietro.
Pazienza....
Volevo solo specificare che non siamo tutti uguali e che non tutti ci pieghiamo in avanti a 90, e che qualcuno di noi è anche competente.
Buona notte a tutti i compagni in linea..........
(perchè ho voluto farmi assumere in Feltrinelli? Perchè pensavo davvero che fosse di sinistra, perchè credo davvero a quello che scriveva Giangiacomo a suo figlio Carlo: "Esistono persone ricche e persone povere, noi fortunatamente facciamo parte delle prime, ma è giusto che lottiamo per le seconde, perchè la cultura sia per tutti!")

 
At 1/01/2007 11:27 PM, Anonymous Anonimo said...

Ragazzi, insistete maggiormente sul 'caso' negozio di Verona: è un vero scandalo. Commessi che sono lì da 25 anni, con una certa età, sono costretti ad andare a lavorare chissà dove; Verona perde uno dei pochissimi negozi di cd che restavano; la Feltrinelli ha fatto letteralmente e volontariamente morire il negozio. Indagate, cercate i commessi di Verona in qualche modo, aiutateli!

Amfortas

 
At 1/03/2007 8:17 PM, Anonymous Anonimo said...

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/01_Gennaio/03/cambio_lavoro.shtml

Studio americano sui rapporti tra capo e dipendenti.
RISULTATI: Circa un terzo degli interpellati ha dichiarato di subire silenzi forzati da parte del capo che, volontariamente, mette in una condizione di disagio evitando di rivolgere la parola ai lavoratori (il cosiddetto «silence treatment»). Al 37 percento del campione non sono stati riconosciuti i propri meriti, mentre altrettanti si sono sentiti traditi a causa di promesse mai mantenute. Un quarto dei lavoratori consultati è stato testimone di commenti negativi nei confronti di colleghi o di altri superiori, alimentando spiacevoli condizioni di lavoro. Il 24 percento ha percepito infine una violazione della propria privacy, operata dai propri datori di lavoro, mentre un numero equivalente ha notato nei superiori una tendenza a non assumersi le proprie responsabilità.

...MI SA CHE LA NOSTRA FANTASTICA AZIENDA BATTEREBBE TUTTI I RECORD!!!!!

 
At 1/03/2007 9:58 PM, Anonymous Anonimo said...

No, la nostra (nostra?) azienda stravince alla grande il confronto contro la peggiore categoria di farabutti!!!!!!!!!!!!!!!!

 

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